La nostra vita e’ carica di aspettative.

FIn dal concepimento siamo chiamati a deludere o soddisfare le aspettative di qualcuno.

Sara’ maschio? Sara’ femmina? Quando si muovera’.. speriamo sia sana-sano.. chissa’ di che colore saranno i suoi occhi.. Oddio speriamo non pianga tutto il tempo.

Il primo sorriso, la prima parola, i primi passi, il primo giorno di scuola, il saggio di natale (peccato che fai l’angelo tesoro, vedrai che se ti impegni l’anno prossimo sarai Maria..).

E via cosi attraverso il primo bacio, l’esame di maturita’ etc etc..

Ma quand’e’ che si scende dalla passerella? Quando si spengono i riflettori? Ma forse non vogliamo che si spengano, chi vuole NON essere visto o guardato.

In fondo a che valgono le piccole conquiste quotidiane se non c’e’ nessuno ad assistere, ad applaudire?

E’ questo che siamo? Attori di una piece’ neanche tanto originale.. c’e’ un canovaccio da seguire, per il resto le battute sono libere, ma se alla fine non si arriva al gran finale che tutti si aspettano il successo non e’ garantito, anzi.. gli spettatori vogliono proprio la rassicurante e noiosa storia di tutti i giorni.

Certo che se passiamo la vita a cercare di soddisfare le aspettative degli altri, che fine fanno le nostre? Le nostre ambizioni, quel sogno tanto accarezzato da bambini, dove si aveva l’incoscenza e l’innocenza di credere che tutto potevamo e tutto ci sarebbe stato concesso una volta grandi.. una volta liberi.

Ho iniziato a selezionare le aspettative altrui. La vita e’ troppo breve per cercare di piacere a tutti. Credo che faro’ in modo di piacere a pochi, ma buoni.

Al primo posto ci sono io e poi pochissimi altri che godono della mia incondizionata stima…

Per tutti gli altri, be’ sono certa che troveranno qualcuno pronto a soddisfare le loro aspetative, fino ad allora sorry ma sto’ scrivendo la mia storia, mi piace molto e voi avete avuto solo una parte secondaria.. ma non preoccupatevi, l’anno prossimo andra’ meglio. :o P