Settembre 2004


Non crediate mai che la morte di Valery e di altri giovani come lui
possa essere mai dimenticata.

Pensate che se lo meritino perchè soldati e ben pagati?
Che scarsi, qualunquisti anche di fronte alla morte.

Allora leggete qua.

C’è chi muore di AIDS, chi muore di cancro, chi per incidente d’auto, c’è chi muore per la Sindrome di Quirra.

C’è una zona della Sardegna, il Sarrabus, sulla costa sud-orientale della
Sardegna, a circa 80 km da Cagliari, poco più di duecento km più a sud
della Costa Smeralda e di Olbia.

Proprio sul meraviglioso mare, a Capo San Lorenzo, nella zona del Salto di
Quirra, lungo la Statale 125 che da Cagliari porta i camper dei vacanzieri
sino ad Olbia, in un angolo splendido, dove con pochi mezzi si può godere
dei preziosi gioielli della natura, e se sei fortunato osservare i
fenicotteri in volo.

Bellissimo regalo della natura protetto e involato perché zona
militare.Sorge qui infatti la più grande base NATO del Mediterraneo, il
più vasto poligono sperimentale interforze d’Europa. Una silenziosa e
strisciante presenza che da trent’anni è base per le esercitazioni sui
bersagli sparsi sul litorale o negli altopiani dell’entroterra.

Una presenza che semina morte e solo oggi emerge la portata del disastro:
un incremento esponenziale negli ultimi due anni dei casi di leucemia: al
momento quelli accertati sono poco meno di 20 di cui una decina già
deceduti. A Villaputzu ma sopratutto a Quirra, frazione di 150 abitanti,
proprio a ridosso del poligono a cui da il nome delle sue campagne.

Quasi tutte le vittime hanno in comune il fatto di aver lavorato all’interno del poligono di tiro per una ditta, la Vitrociset, che si
occupa della manutenzione delle apparecchiature interne, o di aver
lavorato o vissuto nelle campagne circostanti. Le persone colpite sono di
tutte le età, compresi alcuni bambini.

Ma la lista non finisce qui: ci sono anche i ragazzi che hanno prestato il
servizio militare nella base militare di Quirra-Perdasdefogu o a Teulada.
Una dozzina quelli accertati.

All’inizio di questa vicenda, con i primi casi di morti sospette segnalati
nel 2000, pareva che ad essere colpiti dal male fossero reduci dai Balcani
e dalle altre guerre umanitari. Ma l’aumentare del numero dei ragazzi
morti di leucemia o tumore, ha fatto emergere un dato comune anche a chi
in zone di guerra non c’è mai stato: tutti avevano fatto il servizio
militare nella base militare di Quirra-Perdasdefogu o a Teulada. L’ultima
recente vittima: il venticinquenne Antonio Vargiu, che aveva prestato
servizio di leva a Capo San Lorenzo.

Seminari, manifestazioni, tutto per portare alla luce una realtà sotterranea.

Neanche il sindaco del paese, per quanto tenti le vie istituzionali,
riesce ad ottenere risposte esaustive circa la natura e la gravità del
problema. Anche se una sentenza del Tribunale di Venezia dice a chiare
lettere che a Quirra si muore di uranio impoverito sin dal 1977.

Riferimenti: E non è mai stato in missione.



?Le milizie Janjawid e i soldati sono arrivati ad Abu Jihad nel giorno del
mercato. Hanno circondato il mercato e poi i Janjawid hanno preso tutto il
denaro e il bestiame. Hanno ucciso diverse persone, ho visto i loro corpi,
alcuni finiti con i fucili altri con le baionette.?
(Ercouri Mahamai, studente del villaggio di Abu Gamra, nei pressi di
Kornoy, nel Darfur settentrionale)

?I Janjawid sono arrivati e ci hanno chiesto di allontanarci. Hanno
picchiato le donne e i bambini. Poi hanno ucciso Sara Bishara, di due
anni, con una coltellata alla schiena.?
(Aisha Ali, del villaggio di Sasa, nei pressi di Kornoy, nel Darfur
settentrionale)

?Ero a casa, quando sono arrivati i soldati insieme ai Janjawid coi
cavalli e i cammelli. Hanno circondato il villaggio, hanno dato fuoco ad
alcune case e aperto il fuoco contro la gente: mio fratello è morto
proprio di fronte a me.?
(testimonianza raccolta dalla missione di Amnesty International in Sudan,
maggio 2004)

Tratto da http://www.amnesty.it/

Scarsita di risorse a disposizione = Guerra, fame, saccheggi.
Scontri tra forze governative e movimenti interni = saccheggi, stupri, distruzione
120.000 profughi verso il Ciad, oltre un milione di profughi interni.

Per non dimenticare? Come si può dimenticare ciò che non si conosce?
Visibilità per tutte le miserie del mondo.
E’ chiedere troppo?

Basta con la violazione dei diritti umani.

Riferimenti: Stupro, arma di guerra.


Era il 1939 quando Billie Holiday, allora ventiquattrenne, al Cafè Society di New York, intonò per la prima volta, con la sua inconfondibile voce, Strange Fruit.

” Southern trees bear a strange fruit,
Blood on the leaves and blood at the root,
Black body swinging in the Southern breeze,
Strange fruit hanging from the poplar trees.”

”Gli alberi del Sud producono uno strano frutto, sangue sulle foglie e sangue sulle radici, un corpo nero che ondeggia nella brezza del Sud, uno strano frutto che pende dai pioppi?qui c?è un frutto che i corvi possono beccare, che la pioggia inzuppa, che il vento sfianca, che il sole marcisce, che l?albero lascia cadere, qui c?è uno strano e amaro raccolto?. Gli strani frutti sono i corpi degli impiccati che penzolano dai pioppi.”

Chi ascolta la voce di Lady Day riesce a vedere, si a vedere, corpi straziati che
penzolano daglia alberi, monito e sfregio crudele a chi cercava il diritto di essere un Uomo.
Il corpo di un uomo che resta rigido, a pochi metri da terra, è il corpo di un uomo di colore, i vestiti stracciati, la pelle straziata, sporca di pece o di grasso. Questo corpo pende da un ramo, da un pilone di un ponte, da un lampione in una cittadina del Sud degli USA, forse Georgia, Kentuky, o un altro qualsiasi stato di questo paese.

Le foto di quest’orrore diventarono cartoline ricordo dalla gita nel profondo abisso della crudelta’ umana.
Come Abu Ghraib, uno dei carceri controllati dalle forze della coalizione (anche in questo caso la definizione della situazione porta a legittimare un?azione) dove sono state condotte e documentate le torture. Susan Sontag ha detto: ?Quelle foto siamo noi?, e ha scritto che certa gente può ritenere di avere il permesso di comportarsi in quel modo se messa in posizione di credere di avere potere assoluto su altri individui.

Dove arriveremo, quanto in basso possiamo scendere?

Era il 1953 quando Ethel e Julius Rosenberg furono giustiziati sulla sedia elettrica perchè accusati di essere spie dell’Unione Sovietica, vittime sacrificali della caccia ai rossi, macigni inamovibili sulle coscenze degli americani.

Ma santo cielo, Americani, avete una coscenza? Perche’ non vi ribellate?
O siete troppo sazi per marciare per la pace?

Non e’ finita la caccia alle streghe, non finira’ finche la belva umana
avra’ sete di sangue.

NON STANCHIAMOCI DI GRIDARE BASTA,anche quando crediamo che nessuno ascolti…
non cediamo all’orrore.

La televisione, internet, ci rimandano le immagini di ostaggi sgozzati, noi ci copriamo il volto con le mani ma guardiamo tra le dita, emozionati.

Mi fa schifo L’America imperialista, mi fanno schifo gli assassini sanguinari di Quattrocchi
e avro’ il coraggio di rifiutare sempre l’orrore, qualunque passaporto esso abbia,
perche’ la mia anima non e’ in vendita.