Luglio 2004


Avevo parole per te
ma il vento le ha portate via,

avevo catturato un raggio di sole
per legare le treccie cosi che il vento non mi scompigliasse i capelli,
l’ho lasciato andare…

Ora ho le braccia colme di fiori, profumano d’estate e di terra,
corri Amore,prima che li rubi il vento, geloso folletto d’aria.


Sotto le palpebre della notte
una stella,
dimenticata dal cielo,
traccia silenziosa
una lacrima di luce.

Scivola dolcemente
e si addormenta
sul tuo respiro, amore,
che mi culla in questa notte dorata.