La nostra vita e’ carica di aspettative.

FIn dal concepimento siamo chiamati a deludere o soddisfare le aspettative di qualcuno.

Sara’ maschio? Sara’ femmina? Quando si muovera’.. speriamo sia sana-sano.. chissa’ di che colore saranno i suoi occhi.. Oddio speriamo non pianga tutto il tempo.

Il primo sorriso, la prima parola, i primi passi, il primo giorno di scuola, il saggio di natale (peccato che fai l’angelo tesoro, vedrai che se ti impegni l’anno prossimo sarai Maria..).

E via cosi attraverso il primo bacio, l’esame di maturita’ etc etc..

Ma quand’e’ che si scende dalla passerella? Quando si spengono i riflettori? Ma forse non vogliamo che si spengano, chi vuole NON essere visto o guardato.

In fondo a che valgono le piccole conquiste quotidiane se non c’e’ nessuno ad assistere, ad applaudire?

E’ questo che siamo? Attori di una piece’ neanche tanto originale.. c’e’ un canovaccio da seguire, per il resto le battute sono libere, ma se alla fine non si arriva al gran finale che tutti si aspettano il successo non e’ garantito, anzi.. gli spettatori vogliono proprio la rassicurante e noiosa storia di tutti i giorni.

Certo che se passiamo la vita a cercare di soddisfare le aspettative degli altri, che fine fanno le nostre? Le nostre ambizioni, quel sogno tanto accarezzato da bambini, dove si aveva l’incoscenza e l’innocenza di credere che tutto potevamo e tutto ci sarebbe stato concesso una volta grandi.. una volta liberi.

Ho iniziato a selezionare le aspettative altrui. La vita e’ troppo breve per cercare di piacere a tutti. Credo che faro’ in modo di piacere a pochi, ma buoni.

Al primo posto ci sono io e poi pochissimi altri che godono della mia incondizionata stima…

Per tutti gli altri, be’ sono certa che troveranno qualcuno pronto a soddisfare le loro aspetative, fino ad allora sorry ma sto’ scrivendo la mia storia, mi piace molto e voi avete avuto solo una parte secondaria.. ma non preoccupatevi, l’anno prossimo andra’ meglio. :o P


Credero’ sempre e fervidamente alle parole di Gesù Cristo, nel suo
Vangelo di Amore, Pace, Fratellanza, Perdono disinteressato,
Tolleranza, Povertà, Impegno civile per i Diritti dei più soli
emarginati deboli e indifesi della società
.

E’ stato per me un grande maestro di vita in tutte queste cose, e ha
portato fino all’estremo sacrificio i suoi ideali:

morire per cio’ in cui si crede, morire per la salvezza del prossimo.

La mia notte della Spirito è cominciata, ma riguarda la chiesa
cattolica, non so’ dove mi porterà,
ma sono certa che non sarò mai lontana da Cristo.

Crimen Sollicitationis: Chiesa e Pedofilia, non posso perdonare la connivenza.

Copio e segnalo da Tiscali Notizie:

Il video della BBC con i sottotitoli in italiano, ci sono parti
impressionanti (preti pedofili che parlano):

http://notizie.tiscali.it/video/07/05/inchiesta_bbc.html

Una breve descrizione del documento Crimen Sollicitationis

http://it.wikipedia.org/wiki/Crimen_sollicitationis

Articolo di Tiscali:

http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/07/05/17/bbc_preti_pedofili.

html

Tiscali e altri siti come il Blog di Beppe Grillo hanno aperto le danze, non potrà più
restare nascosto a lungo.
Già rispetto a un’ora fa si trovano brevi accenni anche in altri siti.

Ho la nausea.

Intimidire e ridurre al silenzio.
Non è mai democratico vero?
Anzi? è dittatoriale?..

Aprire gli occhi e vigilare sui diritti umani e sul rispetto delle più semplici regole democratiche è un nostro dovere.

Leggete l?inchiesta di RiNews24, trovo abominevole, che dei soldi pubblici vengano investiti sulle armi e sulla soppressione della parole piuttosto che sulla ricerca medica o sulla risoluzione del problema della fame che è ancora una piaga aperta nel mondo.
Non nel lontano terzo mondo, in India, Zambia, o Sudan?. Sto? parlando di cose semplici, di chi non riesce a mettere insieme due pasti al giorno nella civilissima Italia, nei democraticissimi USA, nella laicissima Spagna?

Riferimenti: Inchiesta


Solo chi è cieco nel cuore non può vederlo.

“Per me si va ne la città dolente,
per me si va ne l’etterno dolore,
per me si va tra la perduta gente.

Giustizia mosse il mio alto fattore:
fecemi la divina podestate,
la somma sapienza e ‘l primo amore.

Dinanzi a me non fuor cose create
se non etterne, e io etterno duro.
Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate”.

Ecco, questo leggeva Dante,
“Il lavoro rende liberi” leggeva Primo Levi,
Sono effetti collaterali dicono i governi aridi.

Riferimenti: Saluti dall’Inferno.

Stavo pensando di chiedere un po’ di info sui panelli solari,
viste le bollette, che la regione dovrebbe stanziare incentivi e che il pianet tà morendo….

Ma volevo prima sentire un po’ di pareri di chi ha già il sistema,
è efficente? (acqua calda sempre anche quando è nuvolo?)

Riferimenti: Qui ho trovato Info…


Salve a tutti,

forse non tutti conosciamo la storia di Roberto Sanna,
un bambino di tre anni gravemente malato.

La sua piccola vita ha bisogno del nostro aiuto per non spegnersi.

Tutte le informazioni necessarie nel link che indico qua sotto.

Se non potete contribuire almeno leggete la sua storia,
aiutiamo Roberto a spegnere le sue quattro candeline, e poi cinque, e poi sei, e poi sette e poi….
Riferimenti: PRO ROBERTO


Se anche voi siete dei vecchietti nati negli anni settanta,
forse Sandybell ha fatto piangere anche voi.

Dai, cerca dietro te
ogni nuvola che c’è,
sai, già non piove più,
sento già un profumo di blu,
se ti capiterà che una spina ferirà,
tu stringi i pugni e aspetta senza fretta Sandybell

La fortuna è già vicina fra betulle e viole,
prato verde di collina Sandy, oh Sandybell
la tua vita che cammina fra cespugli in fiore,
ma che senso avrà una spina Sandy, oh Sandybell
c’è una strada nella vita scritta nelle stelle,
prendi al volo cose belle Sandy, oh Sandybell

Sandy, fantasia, oh Sandybell!

Se un amico c’è che si batterà per te,
se anche il tuo papà dal tuo mondo poi se ne andrà,
dai, non buttarti giù, un sorriso e guarda in su,
sai, dietro quella nube ride il sole, Sandybell

La fortuna è già vicina fra betulle e viole,
prato verde di collina Sandy, oh Sandybell
la tua vita che cammina fra cespugli in fiore,
ma che senso avrà una spina Sandy, oh Sandybell

C’è una strada nella vita scritta nelle stelle,
prendi al volo cose belle Sandy, oh Sandybell

Sandy, fantasia, oh Sandybell!

La fortuna è già vicina fra betulle e viole,
prato verde di collina Sandy, oh Sandybell

La tua vita che cammina fra cespugli in fiore,
ma che senso avrà una spina Sandy, oh Sandybell

C’è una strada nella vita scritta nelle stelle,
prendi al volo cose belle Sandy, oh Sandybell
Riferimenti: Ascolta e ricorda…


Il premier libanese Fuad Siniora ha annunciato
il bilancio delle vittime in Libano,
dopo tre settimane di offensiva israeliana
contro i guerriglieri Hezbollah:
i morti sono arrivati a 900.
I feriti sono invece oltre 3mila,
mentre gli sfollati dalle loro terre sono ormai un milione,
che corrisponde ad un quarto dell’intera popolazione del Libano.

Vittime innocenti dell’ennesima stupida guerra.


Sono passati quanti… 35 anni?

Eppure le parole di Bob Dylan sembrano seguire
l’attualità del 2000.

Teniamo fermo il cuore, impariamo a difendere chi non ha armi ma solo lacrime.
Chi è troppo debole, troppo solo o anche troppo rassegnato.
Diamo voce alla Pace.

Blowin’ In the Wind

How many roads must a man walk down
Before you can call him a man?
Yes and how many seas must the white dove sail
Before she sleeps in the sand?
Yes and how many time must the cannon balls fly
Before they’re forever banned?

The answer my friend is blowin’ in the wind
The answer is blowin’ in the wind.

How many years can a mountain exist
Before it is washed to the see?
Yes and how many years can some people exist
Before they’re allowed to be free?
Yes and how many times can a man turn his head
And pretend that he just doesn’t see?

The answer my friend is blowin’ in the wind
The answer is blowin’ in the wind.

How many times must a man look up
Before he can see the sky?
Yes and how many ears must one man have?
Before he can hear people cry?
Yes and how many deaths will it take ’til he knows
That too many people have died?


?Arbeit macht frei? (il lavoro rende liberi). Chissà, forse è quello che avranno pensato le centinaia di polacchi, portati in Italia con l?inganno e poi ridotti in schiavitù, quando hanno accettato l?allettante proposta.

?Dai una stagione da contadino in Italia e ti fai un sacco di soldi, così la tua famiglia potrà stare tranquilla per qualche mese?.

Il lavoro rende liberi: questo leggevano I detenuti polacchi e di altre nazionalità che varcavano l?ingresso del maggiore (e più conosciuto) campo di sterminio Nazista. Questi luoghi che hanno raccolto e vissuto la ferocia della follia di uomini contro uomini indifesi, raccontano la tragedia del lavoro imposto come sfruttamento, come ultimo definitivo passaggio verso la conclusione.
Eppure il lavoro, nel più alto e nobile concetto di civiltà, è la libertà dell?individuo, coincide con la sua creatività, con la sua capacità inventiva, lo rende animale culturale, infine lo relaziona agli altri.

Reclutati con l?inganno, condizioni di vita raccapricianti, sorvegliati con le armi e tentavano la fuga sottoposti a punizioni corporali.

Tutto questo, non nella Polonia del 1944, ma nell?Italia del 2006.

Ma che Bel Paese, come mi sento fiera, ma? sicuramente nessuno sapeva? chi poteva immaginare?

Già sentito dagli abitanti del ridente paesello vicino ad Auschwitz, faceva schifo allora, figuriamoci ora dove certe cose si sanno e si riconoscono.
Questo non è farsi gli affari propri, è connivenza e complicità. Chi vede e non parla è colpevole quanto chi commette il reato.
Centinaia di schiavi e nessuno si era accorto di nulla. Che nausea?

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